Quanto resta davvero al titolare di un salone che fattura tra 100 e 200 mila euro l’anno? I 7 numeri da controllare e da dove partire per migliorare.
In breve
Un salone che fattura tra 100.000 e 200.000 € all’anno genera mediamente tra circa 8.300 e 16.700 € di fatturato al mese, ma quella cifra da sola non dice se l’attività sta andando bene. Quanto resta al titolare dipende da costi, prezzi, produttività del team e tempo necessario per ogni servizio, tanto che due saloni che fatturano la stessa identica cifra possono chiudere l’anno con risultati molto lontani tra loro. Chi guarda solo il fatturato rischia di lavorare sempre di più per portare a casa sempre meno, mentre chi impara a leggere sette numeri fondamentali sa dove intervenire prima ancora di cercare nuove clienti.
Indice
- Quanto ti resta su 100.000, 150.000 o 200.000 € di fatturato?
- Dove finiscono i soldi che entrano in salone?
- Il tuo guadagno e quello del salone sono la stessa cosa?
- Un’agenda piena significa che il salone guadagna bene?
- Servono più clienti o conviene partire da quelle che hai?
- I 7 numeri da controllare in un salone tra 100 e 200 mila euro
- Fatturi bene ma resta troppo poco: da dove partire?
- Cosa deve cambiare per superare i 200.000 €?
- Cosa vediamo nei percorsi WOW Salon Academy
- Quindi, quanto guadagna un salone che fattura tra 100 e 200 mila euro?
- Domande frequenti
Quanto ti resta su 100.000, 150.000 o 200.000 € di fatturato?
Fatturare 100.000 € all’anno significa produrre in media poco più di 8.000 € di fatturato al mese, 150.000 € vogliono dire 12.500 € al mese e con 200.000 € si arriva a circa 16.700 €. Se siano buoni risultati dipende da quanto resta dopo aver pagato tutto quello che serve per produrli, perché conoscere il fatturato di un salone senza conoscerne i costi è come sapere quanti chilometri fa un’auto senza sapere quanto consuma. Ci sono saloni che fatturano queste cifre con l’agenda piena per settimane e lasciano al titolare molto meno di quanto immagini, e altri che con lo stesso fatturato, lavorando in modo più organizzato, arrivano a un risultato decisamente migliore.
Facciamo un calcolo semplice. Di tutto quello che entra in un anno una parte se ne va in spese: personale, prodotti, affitto, bollette e tutto il resto. Quello che avanza è ciò che il salone ha prodotto davvero come impresa. Ecco quanto sarebbe, in euro, se ad avanzare fosse il 5, il 10, il 15 o il 20 per cento del fatturato.
| Se ti avanza | Su 100.000 € di fatturato | Su 150.000 € di fatturato | Su 200.000 € di fatturato |
|---|---|---|---|
| il 5% | 5.000 € | 7.500 € | 10.000 € |
| il 10% | 10.000 € | 15.000 € | 20.000 € |
| il 15% | 15.000 € | 22.500 € | 30.000 € |
| il 20% | 20.000 € | 30.000 € | 40.000 € |
Non sono percentuali di riferimento del settore e nessuno ti sta dicendo quanto dovrebbe avanzarti: sono quattro conti fatti per far vedere quanta differenza c’è tra due saloni che fatturano la stessa identica cifra. Un salone da 100.000 € ben gestito può lasciare al titolare più di uno da 200.000 € che lavora male, e per questo dire quanto si fattura è solo l’inizio del ragionamento. La domanda che viene subito dopo è quanto rimane una volta sostenuti tutti i costi che sono serviti per produrlo.
Dove finiscono i soldi che entrano in salone?
Ogni euro che entra serve a pagare qualcosa: personale, prodotti, affitto, bollette, attrezzature, manutenzione, commercialista, software, marketing, commissioni bancarie, formazione e tutte le spese che servono per tenere aperta l’attività e farla crescere. È qui che due saloni con lo stesso fatturato cominciano a dividersi.
Nel primo i tempi dei servizi sono sotto controllo, i prezzi sono stati creati partendo dai costi, i collaboratori hanno una buona produttività, gli sconti sono pochi e il titolare sa quali servizi lasciano più margine. Nel secondo i prezzi sono stati decisi guardando quelli del salone vicino, alcuni servizi durano molto più del dovuto, in agenda ci sono parecchie ore vuote, le promozioni partono senza che nessuno ne abbia verificato la convenienza e nessuno sa davvero quanto produce ogni collaboratore. Alla fine dell’anno i due saloni possono presentare lo stesso fatturato e lasciare al titolare cifre completamente diverse.
Il tuo guadagno e quello del salone sono la stessa cosa?
Se passi cinque o sei giorni alla settimana dietro la poltrona, una parte dei soldi che porti a casa ripaga il tuo lavoro da parrucchiere e un’altra parte è quello che l’attività produce come impresa. Sono due cose che conviene tenere separate, anche solo per capire se il salone sta davvero rendendo.
Facciamo un esempio puramente didattico: se i 30.000 € che ricavi complessivamente dall’attività fossero l’unica remunerazione che ottieni per 2.400 ore dedicate al salone, staremmo parlando di 12,50 € per ogni ora impiegata. Non è un calcolo fiscale né un parametro di riferimento, serve a farti una domanda che il fatturato da solo non risolve: quello che ottieni è proporzionato al tempo, alle responsabilità e al rischio che ti prendi come titolare?
Un’agenda piena significa che il salone guadagna bene?
Vedere tutte le caselle dell’agenda occupate dà la sensazione di lavorare bene, e magari è così, ma per esserne sicuro devi sapere quali servizi state facendo in quelle ore e quanto vi lasciano. Se una cliente occupa una postazione per tre ore e quello che paga non copre in modo adeguato prodotti, personale, struttura e tempo impiegato, quell’appuntamento pesa molto sul fatturato e poco su quello che ti resta. Superata una certa dimensione, contare le clienti o guardare la cassa della giornata non basta più e diventa necessario sapere quanto rende il lavoro che si fa.
Servono più clienti o conviene ripartire da quelli che hai già?
Quando un titolare vuole crescere, il primo pensiero di solito è trovare più clienti. A volte è la cosa giusta, altre volte il problema sta prima: prezzi troppo bassi, scontrino medio insufficiente, clienti che tornano troppo di rado, servizi che rendono poco, collaboratori sottoutilizzati, tempi di esecuzione troppo lunghi o troppe ore vuote in agenda. Portare nuove clienti dentro un salone con questi problemi significa soltanto aumentare il lavoro, mentre una crescita sana deve migliorare anche i numeri.
I 7 numeri da controllare in un salone tra 100 e 200 mila euro
Per iniziare non servono decine di fogli Excel. Questi sono i sette numeri che un titolare dovrebbe conoscere.
1. Fatturato mensile
Oltre al totale annuale serve vedere l’andamento mese per mese e confrontarlo con lo stesso periodo dell’anno precedente, così ti accorgi subito se qualcosa sta cambiando.
2. Fatturato per collaboratore
Sapere quanto produce ogni persona del team serve a capire se l’organizzazione le permette di rendere per quello che vale, senza bisogno di mettere i collaboratori in competizione tra loro.
3. Scontrino medio
È quanto spende in media una cliente a ogni visita. Aumentarlo è uno dei modi per far crescere il salone senza dover moltiplicare il numero delle clienti.
4. Costo dei prodotti
Colore, trattamenti, shampoo e prodotti professionali incidono sul prezzo di ogni servizio che vendi, e devi sapere esattamente di quanto. È uno dei dati da avere sotto mano quando costruisci il tuo listino prezzi.
5. Costo del personale
Va letto in rapporto a quello che il team riesce a produrre, perché lo stesso costo può essere sostenibile o pesantissimo a seconda della produttività.
6. Quanto rendono i servizi principali
Piega, colore, trattamenti e servizi tecnici non lasciano lo stesso margine. Devi sapere quali occupano più tempo e quali rendono di più, perché spesso non sono gli stessi.
7. Quello che il salone ha prodotto come impresa
È la domanda che chiude il cerchio: dopo tutto il lavoro del mese, quanto ha prodotto davvero il salone una volta sostenuti tutti i suoi costi?
Fatturi bene ma resta troppo poco: da dove partire?
Se il fatturato c’è ma a fine anno resta poco, l’ordine in cui si interviene conta quanto gli interventi stessi. Io partirei così.
1. Metti i numeri sul tavolo
Prima di qualsiasi strategia serve la fotografia della situazione attuale: fatturato, personale, prodotti, costi fissi, produttività e scontrino medio. Senza questi dati si decide a sensazione.
2. Rivedi il listino
Ogni servizio deve avere un prezzo che copra i costi per produrlo e sia coerente con il posizionamento del salone. Fissare i prezzi guardando quanto chiede il collega della porta accanto crea problemi che poi è difficile recuperare.
3. Guarda la produttività del team
Se hai collaboratori devi capire quante delle ore disponibili diventano davvero ore vendute. Migliorare la produttività può cambiare molto il risultato senza aggiungere nessuno allo staff.
4. Analizza i servizi
Quali vendi di più, quali occupano più tempo e quali ti lasciano di più sono tre domande diverse, e le risposte spesso sorprendono.
5. Lavora sulla frequenza delle clienti
A parità di scontrino medio, una cliente che torna cinque volte all’anno genera più fatturato di una che torna tre volte. Prima di spendere per acquisirne di nuove conviene verificare quanto stai valorizzando quelle che hai già.
6. Solo dopo spingi il fatturato
A quel punto marketing e acquisizione di nuove clienti amplificano un salone che nel frattempo è diventato più redditizio.
Cosa deve cambiare per superare i 200.000 €?
Per molti parrucchieri questa è la fascia più delicata. Il salone funziona, le clienti ci sono, magari c’è già uno o più collaboratori, eppure il salto successivo sembra non arrivare mai. Il motivo spesso è semplice: fino a una certa dimensione il titolare compensa i problemi lavorando di più, arriva prima, esce dopo, segue di persona le clienti, controlla i collaboratori, risolve ogni imprevisto e riempie da solo i buchi dell’agenda.
Le ore che una persona può lavorare però hanno un limite, e per andare oltre diventano decisivi prezzi, organizzazione, produttività, team, fidelizzazione, marketing e controllo dei numeri. È il momento in cui il titolare deve cominciare a dedicare sempre più tempo a far funzionare il salone e sempre meno a produrre servizi con le proprie mani.
Quali argomenti affrontiamo nei percorsi WOW Salon Academy
Nei nostri percorsi incontriamo spesso titolari che sanno dirti al volo quanto ha fatturato il salone nel mese. Quando però chiediamo quanto produce ogni collaboratore, quanto vale in media una cliente, quanto incidono i prodotti, quali sono i servizi che rendono di più e quante delle ore disponibili vengono davvero vendute, le risposte arrivano molto più lentamente. Il lavoro comincia proprio da lì, perché conoscere questi numeri permette di decidere con più sicurezza su prezzi, personale, agenda, marketing e crescita.
È un’esperienza che Fabrizio Pecoraro ha costruito in anni di gestione diretta del salone e di formazione dei parrucchieri, ed è il motivo per cui l’Academy tiene insieme la parte tecnica del mestiere e quella imprenditoriale.
Quindi, quanto guadagna un salone che fattura tra 100 e 200 mila euro?
Una cifra valida per tutti non esiste. Un salone con un collaboratore, un affitto contenuto e certi prezzi ha una struttura completamente diversa da uno con quattro collaboratori, locali più grandi e costi fissi più alti, quindi il fatturato va letto alla luce di tre domande: quanto costa produrlo, quanto viene riconosciuto al lavoro del titolare e quanto resta all’attività una volta sostenuti tutti i suoi costi. Se oggi sai rispondere soltanto a quanto fatturi, hai già trovato il primo punto su cui lavorare.
Domande frequenti
100.000 € di fatturato sono tanti per un salone di parrucchiere?
Dipende dalla struttura del salone. Numero di collaboratori, prezzi, affitto, costi, ore lavorate e produttività possono rendere la stessa cifra molto positiva in un’attività e insufficiente in un’altra.
Quanto dovrebbe rimanere al titolare di un salone?
Non esiste una cifra valida per tutti. Conviene distinguere quanto vale il lavoro che il titolare svolge dietro la poltrona da quello che il salone produce come impresa una volta sostenuti tutti i suoi costi.
Esiste una percentuale ideale di guadagno per un salone di parrucchiere?
Prima di usare una percentuale come regola bisogna conoscere struttura dei costi, forma dell’impresa, personale, posizionamento e modo di lavorare del salone. Le percentuali della tabella all’inizio dell’articolo sono esempi di calcolo e non valori di riferimento del settore.
È meglio aumentare i prezzi o cercare più clienti?
Dipende da dove si trova il problema. Se i prezzi non coprono in modo adeguato costi e tempo, aggiungere clienti aumenta il lavoro senza migliorare quello che resta, per questo si parte dall’analisi dei numeri e solo dopo si decide dove intervenire.
Un salone può passare da 150.000 a 200.000 € senza far lavorare di più il titolare?
Può crescere agendo su più leve insieme: prezzi, produttività del team, scontrino medio, frequenza di ritorno delle clienti, servizi venduti, uso dell’agenda e acquisizione di nuove clienti. Quanto e in quanto tempo dipende dalla situazione di partenza.
Se il tuo salone fattura tra 100 e 200 mila euro all’anno e senti che il lavoro che fai non si traduce in quello che vorresti portare a casa, contatta WOW Salon Academy e raccontaci com’è organizzato oggi: partiamo dalla situazione reale per capire dove si trova il margine di crescita.
Vuoi approfondire l’argomento e farti una chiacchierata senza impegno con Fabrizio?
Compila il modulo di contatto che trovi qui sotto e ti ricontatteremo entro 24 ore.